C'è quella cosa nella vita che cerchi di continuo e non riesci mai a.
Tipo ascolti un pezzo degli eels e ti ritrovi a pensare bello questo passaggio com'è che il ritmo mi prende così, cerchi di ascoltarlo meglio spostando la barretta di winamp, rewind, ancora ma niente, non capisci, o quando provi a immaginare la morte, il tuo dopo è il nulla, una bara che vaga nello spazio a ritmo di daisies of the galaxy, milioni di persone che si muovono e vivono senza la tua presenza, senza la tua stessa coscienza, non stai nemmeno immaginando perchè, semplicemente, non ci sei. C'è un blocco, un limite invalicabile alt! e finita lì.
E' il non riesci.
Non riesci qui, non riesci a far stare in piedi i 20 cent o la duracell, non riesci a fotografare un abruzzi di Bresson, non ci riesci e vrrrrrrrrrrrzzzzzZ!, tac!, click!, bleah.
Non so. Così scuoti la testa, torni alle tue vecchie preziose cose, i tuoi due o tre scritti, le tue cartoline, le tue foto passate con le facce affabili dell'ohhhh, del uau, del bello quella volta è stato figo dovrei rifarlo, che è come la sabbia stretta nei pugni, la polvere.
E poi? Poi stai lì ebete, che hai voglia di uno stimolo, una chiacchierata, una pacca sulla spalla, un negroni.
Oppure fai di tutto per amare, di nuovo.